
Allo stesso modo, Omino organizza la propria esistenza sulla possibilità della propria inoffensività, sulla possibilità di non invadere lo spazio dell’altro. Con la costante preoccupazione di riconoscere e praticare un codice comportamentale comune, cerca di manifestarsi senza farsi notare. Ma così facendo si uccide, incapace di accettare la forza violenta e dirompente della propria volontà.

