
performance del 25 Marzo 2023 in Accademia di Brera – Milano
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Nessun turista americano entrato in accademia potrà mai ignorare il suo desiderio compulsivo di fotografare l’imponenza del “Marte pacificatore” che domina imperituro lo spazio del cortile; o evitare di rimanere amareggiato alla vista della definizione dei suoi perfetti glutei sodi: l’immagine del corpo come una macchina da dominio invade la memoria degli ignari visitatori senza che questi possano neanche lontanamente rendersi conto di idolatrare di un modello militare che li vuole eternamente succubi. A incombere in queste visioni apocalittiche, dall’alto del suo piedistallo normativo e da dietro la corazza di ferro dei suoi pettorali scolpiti, non è Ironman ma un Napoleone (quello di Waterloo!) che rivestito dai panni infrangibili di quel dio della guerra si conosce solo in un modo: eternamente vincitore.
Il 25 Marzo 2023 il turista che deciderà di entrare a Brera troverà finalmente soddisfatta la sua grande aspettativa bellica: sotto ai suoi occhi l’epico scontro che deve terminare con l’inevitabile disfatta dei perdenti e il trionfo di chi alla vittoria era già predestinato.
Sto parlando evidentemente dello svolgersi di una regolare partita di Basket nelle sue insindacabili regole, sotto la supervisione dell’allenatore professionista Pino Sacripanti, massima autorità in fatto di normatività di questo sport. A fronteggiarsi, come nel più accanito dei derby, le due squadre mitologicamente condannate a quel “versus” divisivo che le vuole in una lotta perenne – che oggi finalmente troverà una fine: Giganti contro Nani.
Temo però che le aspettative di ogni turista vengano disilluse di fronte all’alieno sentimento di una vicinanza: le presenze sudaticce nel cortile non sono per davvero gli iracondi personaggi di una mito pronti a malmenarsi, né le antiche maschere di un’esibizione televisiva pronte a generare baccano. A infastidire la nostra vista sono solo sei corpi che decidono di mostrarsi nella loro nuda pateticità.
Ma partecipare a una partita di Basket oltre che giocare sudare e divertirsi molto, significa anche accettare la costitutiva violenza di un sistema di regole involontariamente discriminante. Qui come nella vita, si tratta di sopraffare o essere sopraffatti, di schiacciare o di essere schiacciati, di destreggiarsi o di essere destreggiati. A guardare bene la Vittoria del più forte sembra celare un disumano orrore, e la Sconfitta del più debole l’innocente sacrificio di chi della medaglia conosce bene anche l’altro lato.

































hanno partecipato, oltre a il pubblico:
AISAC ODV – associazione per l’informazione e lo studio dell’acondroplasia
Fondata nel 1987 da alcuni genitori, AISAC è una Onlus – Organizzazione non lucrativa di utilità sociale – che conta circa 800 soci e famiglie e svolge la sua attività in campo clinico, sociale e psicologico/relazionale e dei diritti, coinvolgendo medici, mass media, enti e istituzioni.
contatti: Marco Sessa +39 340 055 4337 https://aisac.it/
OBELISCO PRODUCTION https://obeliscoproduction.art/
ObeliscoProduction è un Collettivo artistico informale che nasce per il bisogno e il piacere della creazione, lo scambio e l’interazione attraverso l’arte.
Il segno primario che contraddistingue la poetica della Obelisco Production è lo spostamento, il cambio di inquadratura, il disegnare sopra, l’impossessarsi.
E’ il bisogno, attraverso l’arte, di definire un universo dell’accettabile.
In questo particolare momento storico anche la poetica del fallimento e dell’incomunicabilità sta lasciando un’importante traccia nei lavori del collettivo.
Marco il Bidello
