šŸ‘»šŸ‘» due fantasmi tentano di picchiarsi ma sono incorporei

due fatnasmi tentano di picchiarsi ma sono incorporei- still frame from 1′ HD video 2022

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Quello lo stesso inidentificato motivo che mi aveva riportato a casa quella sera e che senza lo
avessi chiesto mi aveva riesumato da un preoccupante livello di indolenza, mi aveva
abilmente fornito di una videocamera e mi stava guidando deciso nel cortile adiacente al
mio, dove mio nonno di solito assemblava le sue cornici. Il numero 32D, nel suo consueto
stato di decadenza e per questo rimasto ignorato da me e dai miei ultimi 21 anni di vita, era
illuminato di una luce particolare (un lampione). Improvvisamente non mi trovavo più a
Monticello ma nel set inedito che svelava al pubblico il retro di Casa Vianello …
In effetti, forse, io avevo da sempre vissuto lƬ, in un teatro di provincia, in una tragicommedia
basata sulla comunicazione impossibile e sui dei tempi comici malcalcolati per delle freddure
che avrebbero dovuto rivelare la morale dello spettacolo ovvero un profondo senso di amore
familiare.
Cosa ci fosse dietro a quel set troppo colorato, e chi si nascondesse dietro a quelle secolari
maschere contadine, era solo una più grande Storia che con spiazzante chiarezza me lo
rivelava: una pesantissima betoniera, e degli impercettibili fantasmi. E Cosa era che tentasse
alleggerire la visione di quella scena cosƬ cupa, era probabilmente quello stesso senso di
dovere censorio che di fronte al silenzio per un umorismo imprevedibile guida il pubblico
poco esigente al tumulto sonoro e standardizzato di una risata.
Casualmente per fortuna avevo nel bagagliaio dell’auto l’ assortimento di lenzuoli bianchi
che mi sarebbero serviti per travestirmi da uccello, ma che quella sera avrebbero dovuto
accettare il loro nuovo ruolo (un dispositivo di censura del corpo a parte i piedi sicuramente
utile a rendermi ridicolo agli occhi dell’altro).
indosso il costume
Il vicino del secondo piano giustamente si affaccia dal suo balcone non divertito, ma con
astio, nei confronti della personalitĆ  ignota che a mezzanotte sta vestendo i panni di un
lenzuolo e che sta tirando scalpitante dei calci al vuoto, e che una volta svelato in volto però.
e rivoltogli il saluto di rito, lo rincuora, avveduto del fatto che sotto all’apparente avventore
mascherato ci sia invero solo il figlio pazzo de ā€œla Simonaā€ e che allora non ci sia più molto da
indagare.


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